Ci piace pensare che il 15 maggio del 1076 a Trivento splendesse il sole e che i raggi primaverili squarciassero il rosone della Cattedrale, così da irradiare Luce da Luce nella solenne celebrazione con la quale il vescovo di Trivento dedicava la Chiesa Madre di tutte le chiese della diocesi ai Santi Nazario e Celso.
Il 15 maggio del 2026 a Trivento è stata una giornata fredda e anonima, rabbuiata da nembi e piovaschi. Uno di quei giorni in cui la tristezza scende in fondo al cuore....
Novecentocinquanta anni!
Un anniversario ignorato. Misconosciuto proprio da coloro che sono chiamati a "Fare Memoria" non solo del Sacrificio salvifico di Cristo, ma anche della bimillenaria Storia di Salvezza di questa porzione di Chiesa e delle sue "antiche e insigni" testimonianze di Fede.
Non conosciamo quali trame stia tessendo la Provvidenza per la nostra comunità, ma è innegabile lo stato di consunzione che segna la nostra istituzione più prestigiosa e vetusta.
Debolezza, stanchezza, rassegnazione pervadono anche le residue energie dei Triventini. Sempre meno popolo. Sempre più gente.
Oggi, più che mai, "siamo giunti all'ennesimo tornante della storia", oltre il quale ci attende un inesorabile e definitivo declino.
Sta a noi ripartire per vivere o stare e morire!
Cattedrale di Trivento, iscrizione collocata all'inizio della navata centrale sopra l'acquasantiera. Si trascrive il testo e la traduzione:
MILLESIMO SEPTAGESIMO SEXTO ANNO AB INCARNATIONE DNI NRI IHS XPI INDICTIO QUARTA DECIMA IDIBUS MAJI DEDICATIO SC.ORUM MARTIRUM NAZARII ET CELSI. (Nell'anno 1076 dall'incarnazione di Nostro Signore Gesù Cristo, nella quattordicesima indizione, alle Idi di Maggio - 15 maggio, [ebbe luogo] la dedicazione [della chiesa] dei Santi Martiri Nazario e Celso). Ennio De Simone, I vescovi di Trivento, 1993
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Pubblicato il 21 Maggio 2026